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domenica, agosto 29, 2004
 

                                                           APPELLO PER SALVARE

IL CASTELLO DI PUNTA TROIA

DELL’ISOLA DI MARETTIMO

 

 

http://www.marettimoestate.it/foto/castello.jpgIl Castello di Punta Troia di Marettimo è patrimonio pubblico dal 2000 grazie all’iniziativa del Comune di Favignana – Isole Egadi che lo acquistò per 142 milioni di vecchie lire sottraendolo alla vendita all’asta del Ministero delle Finanze ed evitando così possibili speculazioni.

La mancanza di fondi per procedere al restauro ha un duplice effetto negativo: da un lato il progressivo degrado della struttura, dall’altro la minaccia che il mancato utilizzo dell’edificio lo rimetta nel mercato degli interessi diversi da quelli auspicati di fruizione pubblica.

Il progetto di utilizzo indicato dall’Associazione C.S.R.T. “Marettimo” prevedeva, oltre alla realizzazione di un museo nel corpo basso fuori le mura del castello, la creazione di un centro di Biologia Marina e di tutela dell’ambiente in genere e un punto di avvistamento e controllo dell’Area Marina Protetta Isole Egadi la più grande d’Europa.

Uno spazio naturale e ideale, quindi, per poter svolgere una serie di attività legate al mondo ambientale. Un luogo di incontro in cui studiosi e ricercatori, pescatori e gente di mare , rappresentanti di istituzioni e associazioni potrebbero dibattere e discutere sull’immenso mondo del mare e su tutto il patrimonio naturalistico dell’arcipelago delle Egadi.

Un grido di allarme e un ulteriore appello, quindi, a tutte quelle istituzioni e uomini che possono contribuire a recuperare e ridare splendore a quest’antica fortezza sul mare.

 

associazione marettimo

acsrtmarettimo@libero.it

postato da xango | 16:04 | commenti (2)


sabato, agosto 21, 2004
 

Olimpia: il respiro dell'eternità

Iniziativa di Fabrizio CorselliStesura Poesia mitica
Scadenza 20 /10 / 2004


Sotto i percossi afflati dello spirito olimpico che tutto avvolge al pari di quei moti eolici che divergono le vele di Odisseo verso la propria patria, tale iniziativa si prefigge di celebrare le discipline sportive nel loro pieno carattere universale, attraverso la rievocazione dei paradigmi mitici greci e di riscoprire il gusto ed il fascino della poesia agonale.

Nota.1 – Ognuno potrà partecipare con un limite di temi sviluppabili in base alla schemo previsto dall’iniziativa (vedi Note di compilazione). Il massimo è di due temi.

Nota.2 – La partecipazione è aperta a tutti coloro che desiderino cimentarsi nella stesura di una poesia mitica che abbia come tema una disciplina sportiva (secondo lo schema previsto). La partecipazione è Gratuita.

Nota.3 – Data di scadenza per la consegna degli elaborati: 20/10/2004. Tutti gli elaborati dovranno pervenire entro tale termine. L’nvio oltre il termine stabilito sarà causa d’esclusione dalla Selezione.

Nota.4 – Ognuno può partecipare con opere originali ed in lingua italiana, purché inedite e non obbligatoriamente aderenti allo stile e cultura del tempo in cui si attuarono le Olimpiadi. Per questo, l’iniziativa non si configura come una emulazione dello stile classico, ma cerca di riprendere il tono che spetta ad esso in vista della stesura di un mito greco. Lo scrittore è libero di ben conciliare - come meglio creda - il paradigma mitico scelto e la disciplina sportiva, oggetto della poesia.

Nota.5 – Tema da sviluppare e Note di Compilazione: le linee guida vanno sviluppate secondo lo schema a seguire, sempre però assecondando la liberta nel momento della stesura ed attenendosi al numero di versi richiesti. Il partecipante può scegliere di sviluppare tanto una disciplina sportiva quanto un’altra o concedersi una celebrazione della città di Olimpia o ancora delle stesse Olimpiadi (pur sempre attraverso il parallelismo con un mito greco, scelto per i fini della stesura).

1) Celebrazione di Olimpia (dai 20 ai 45 versi)*
2) Celebrazione delle Olimpiadi (dai 45 ai 90 versi)
3) Disciplina sportiva (dai 35 ai 50 versi) **
4) Disciplina sportiva delle Olimpiadi classiche e Vincitori (dai 25 ai 42 versi) ***

* La celebrazione di Olimpia così come la rievocazione delle stesse Olimpiadi, potrebbe essere usata per la costituzione finale di un’opera definitiva, assumendo quì la funzione di Proemio. Quindi, in base al numero di temi sviluppati, si opterà per la formazione di tale opera, resa organica in funzione delle finalità prefissatesi. Per rendere più facile l’approccio alla celebrazione di Olimpia, si veda il mito di Enomao e Pélope.

**la disciplina sportiva dovrà essere obbligatoriamente celebrata attraverso un paradigma mitico; ad esempio celebrare il Tiro con l’Arco attraverso il mito di Artemide Arciera, o il Salto in Alto attraverso il Volo di Icaro, ed ancora la Fiamma di Olimpia con il Fuoco di Efesto. Si lascia piena libertà all’intuito dello scrittore, ed alla sua capacità di scelta per una migliore resa.

*** questa sezione viene intesa come una vera e propria forma di aderenza al mondo classico delle Olimpiadi, concentrandosi nell’atto della rievocazione a nomi che hanno fatto la storia di tali attività sportive, come ad esempio Alcibiade, o Euridamo da Cirene, o ancora Terpandro di Sparta, al quale si deve il passaggio dalla lira tetracorde a versione eptacorde. In questa sezione, vengono annoverati inoltre tutti quanti i vincitori delle diverse manifestazioni panelleniche come le Istmiche, le Pitiche, le Nemee e le Panatenee.

A seguire, una lista di massima delle discipline dei giochi panellenici:
Gare equestri
- Carro
- Corsiero

Gare Atletiche
- Stadio
- Corsa Doppia
- Corsa Lunga
- Corsa in Armi
- Lotta
- Pugilato
- Pentatlo
- Pancrazio

Gare Musicali
- Citarodo

- Aulodo
- Auleta
- Auleta per Coro

Note metrico-stilistiche: Non vi sono obblighi sul metodo di stesura metrica. Chi però non volesse usufruire del verso libero ma volesse adottare nello specifico un metro poetico, potrà usare il distico elegiaco o la forma dell’epinicio (consigliati). La scelta rimane sempre del partecipante nella sua piena libertà. L’importante è che si riesca a dare una certa atmosfera del momento e della consona cultura del tempo in cui avvenne la vicenda, ovvero risultino aderire maggiormente per qualità compositiva e raffinatezza stilistica al senso del mito (questa esortazione vale solo se scelta l’applicazione di uno stile metrico).

...
Gli elaborati dovranno essere inviati, per via cartacea a: Fabrizio Corselli, Via Alcide De Gasperi, 90 CAP 90146 Palermo come dattiloscritti in 3 copie, di cui una dovrà contenere le generalità e la firma dell’autore (È obbligatorio inserire, almeno: Nome, Cognome, Età, Titolo delle poesie partecipanti e la relativa certificazione di originalità e di inedito nella forma “Dichiaro che l’opera (Titolo dell’elaborato) è di mia creazione ed inedita”. La certificazione sarà replicata alla stessa maniera nel caso di una seconda poesia partecipante. La copia firmata dell’elaborato, dovrà essere inserita, in busta chiusa a parte, dentro una busta più grande che conterrà solamente le altre tre copie anonime. La busta a parte non dovrà presentare esternamente nessuna generalità dell’autore.

Nota.6 – Non è ammesso partecipare con opere che abbiano già concorso in altri premi letterari o che siano state pubblicate in altre collettive antologiche o quotidiani o riviste on line…

Nota.7 – Si declinano ogni responsabilità per eventuali disguidi durante l’invio della email.

Nota.8 – I dati personali sono tutelati secondo le norme vigenti sulla Privacy dell’articolo 675/96.

Nota.9 – I Risultati saranno comunicati ai relativi partecipanti in tempo debito, prima della riorganizzazione del materiale in vista dell’opera finale.

Nota.10 – La partecipazione all’iniziativa implica l’incondizionata accettazione del presente regolamento.

Nota.11 Finalità. I suddetti operati saranno selezionati per Tema singolo e riorganizzati secondo una struttura organica nell'ordine previsto dallo schema, in vista della formazione di una opera completa che avrà proprio per titolo "Olimpia – Il Respiro dell’Eternità". Tale opera sarà poi pubblicata sulla webzine italiana Kinglear, la quale si riserva il diritto di prima pubblicazione.


Per Informazioni
Fabrizio Corselli
Cel. 328-0628158

Per le informazioni, i risultati, le medaglie e le discipline sportive di tutte le edizioni delle Olimpiadi moderne
www.olympic.it

Per tutte le informazioni sulle Olimpiadi di Atene 2004
www.athens2004.com









































































postato da xango | 15:24 | commenti (4)


martedì, agosto 03, 2004
 

di Ernesto Milanesi


Ha smesso la tuta blu (al Petrolchimico) da più di un anno. Eppure gli è rimasta cucita addosso l'etichetta di scrittore-operaio. Davide Tessari, classe 1969, vive con la moglie Liviana a Mira, dove lavora come tecnico in un'azienda chimica.

Scriveva, collezionando premi nei concorsi letterari: ha vinto quello del portale Alice e il Premio Storie Rock. Ha spedito un'antologia di racconti ad un mazzo di editori "normali", misurandosi con il ventaglio delle risposte più o meno venali. Alla fine, però, ha trovato la Robin Edizioni di Roma che con intuito e coraggio gli ha sollecitato un romanzo d'esordio: Nordest Hotel.

Tessari S stato appena citato da Camillo Langone in una paginata del Foglio che ha seppellito la mitologia stellare del Veneto. E finirà prestissimo per rimbalzare nel circuito tutt'altro che virtuale dei Miserabili. Il successo lo trova ingenuamente impreparato: "E' vero che ho firmato un contratto, ma non mi fermano nemmeno in condominio. Davvero, è tutto come prima. Girando un po' l'Italia a ritirare premi nei concorsi, mi sono accorto che c'è molta più passione per la letteratura al Sud. Da noi, a volte, le presentazioni dei libri non superano la mezza dozzina di partecipanti. Speriamo vada meglio a settembre, quando mi hanno invitato al Centro Candiani di Mestre".

La timidezza affiora davanti alla macchina fotografica in giro per la sua Mira. "Sono un perito chimico. Ma ho sempre avuto una passione viscerale per la lettura. Da bambino mi perdevo davanti all'edicola. Poi quattro anni fa ho cominciato a scrivere racconti. A Latisana ho vinto per la prima volta con L'ultima corsa della notte. Sognavo di fare il giornalista. Ho collaborato con il periodico Carte Scoperte di Dolo. A proposito di Dolo, ho partecipato al concorso della biblioteca con un racconto un po' forte dal punto di vista del sesso. Durante la cerimonia di consegna dei premi l'hanno letto, ma c'era anche la sezione riservata all'infanzia. E un papà non l'ha presa tanto bene: è stata la prima critica feroce al mio lavoro...".

Padre ex Montedison come il cognato, madre casalinga, una sorella e due nipoti. La famiglia tipo di Mira: "Sono sicuro che mio padre è orgoglioso, però si raccomanda sempre il lavoro. Del resto, per me la scrittura continua a restare prima di tutto un piacere. Seguo il metodo americano: scrivo di quel che so. Realismo, insomma: ho solamente evitato l'intercalare delle bestemmie. In Norvegia, invece, ci siamo andati insieme con Liviana. E per i personaggi dei racconti e dei romanzi mi sono ispirato con gli amici, che gentilmente non si sono arrabbiati. Io non sono Marco, il protagonista. E Juliette è un miscuglio di persone. E' vero che c'è molto sesso nel romanzo. Credo che ce ne sia in misura molto inferiore a quello che si vede in televisione o nei settimanali".

Tessari produce il meglio, esplorando il Veneto a cavallo di tre province: "Mi chiamano perfino alle trasmissioni radiofoniche come se fossi un esperto di lavoro, immigrazione e Nord Est. La Riviera del Brenta, Padova, i paesi al confine con la Marca non sono il luogo mitico che qualcuno si S immaginato, lontano da qui. Il Veneto è ricco sì, ma è anche molto più povero di altri posti d'Italia. Si pensa al denaro e a far denaro, qui si perde tutto il resto. In Veneto, la produzione culturale non manca. Eppure è orientata all'industria: ricaduta aziendale, sviluppo della tecnologia, marketing".

Tessari, da bravo debuttante ("Sono l'esordiente, fatalmente immaturo: è il prezzo da pagare") nel mondo della letteratura, si dimostra sempre pacato: "Non sono un estremista, nemmeno in politica". Da adolescente si è cibato dei minimalisti; ha adorato Busi (Vita standard), non ha ancora letto da cima a fondo la Bibbia; ha spesso "cannibalizzato" i colleghi di lavoro come fonte di ispirazione. In fondo, Tessari resta ancora meno incazzato e deluso dei suoi coetanei che abitano oltre il neon del "NordEst Hotel": cinque stelle solo a ore, fra letamai e dislessie. C'è ancora tanto da scrivere...

Il titolo ammicca, commercialmente. La copertina insiste sul colore della collana "Contemporanei". E il romanzo è letteralmente folgorante.

La Robin Edizioni di Roma, con intuito e una buona dose di coraggio, punta su Davide Tessari e il suo Nordest Hotel, 348 pagine, 15 euro. L'esordiente promette quanto può mantenere e, soprattutto, traccia un solco narrativo efficace proprio perchè non insegue l'originalità assoluta. E' un perito chimico con talento, ironia, spessore, gusto sulla punta delle dita. Un "autocreativo" che non ha avuto bisogno di frequentare la Scuola Holden. Un appassionato lettore, giornalista mancato, capace di raccontare storie intrecciate a luoghi. Un giovane scrittore che regala spietate descrizioni dell'ambiente letterario sotto traccia e dello "zoo" ingabbiato nelle selezioni di provincia.

Il romanzo si lascia divorare, nonostante qualche sbavatura di editing e stampa. Nordest Hotel sventaglia corridoi, stanze, bar, letti, viaggi. Tessari ha la stoffa per tessere trame sul filo della fantastica realtà veneta. Dipinge il giallo: Juliette è scomparsa e va ripescata dalla memoria. Ma affresca anche la storia d'amore e d'amicizia di Marco, il protagonista. E spuntano pagine che dipiegano la provincia veneta meglio di un calto di tomi della sociologia d'accademia. E oscillando fra la Riviera del Brenta e Tromso, i piccoli mondi dei singoli personaggi dialogano con i luoghi che hanno sempre un'anima. La trama si scioglie chimicamente: mai acida, spesso in soluzioni frizzanti.

Nordest Hotel è un impianto che produce nove giorni di storie. Ognuno con digressioni apparenti, tutte tese a tornare al cuore del romanzo. In sottofondo, la colonna sonora della nostalgia degli anni Ottanta. E alla fine, il viaggio - se non rimette tutto in ordine - almeno fissa nuove bussole nella vita di Marco e Juliette. Di Tessari, così, non resta che aspettare la pubblicazione del secondo romanzo: la storia di un musicista gay che si dà al liscio. Il terzo romanzo, invece, è ancora in cantiere.
























postato da xango | 15:06 | commenti (3)