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sabato, maggio 29, 2004
 

PROX

Martedì 1° Giugno avremo un ospite Molto Speciale, ma, per ovvi motivi, non posso rivelarne il nome ... desidera rimanere Anonimo:

Wu Ming 2

Guerra agli Umani

Einaudi - Stile Libero Big

postato da xango | 11:20 | commenti (3)
 
About Martedì 25
 
Un altro Martedì è trascorso e un altro ancora si appresta ad arrivare.
Eccovi le 
FOTO e l'articolo della nostra Francesca Urciuoli:

 

Nuovamente martedì, e nuovamente un’interessantissima serata di sana letteratura al Martelive.

http://baldini.editore.it/upl/d@y/album/orig/2004050711454088.jpgRenzo Paris presenterà Giuseppe Casa, autore di Veronica dal Vivo, edito dalla Baldini&Castoldi e precedentemente pubblicato dalla Transeuropa. Renzo racconta del suo primo incontro con Giuseppe, la situazione non era delle più piacevoli: funerale di Dario Bellezza. In seguito a questo incontro leggerà il suo romanzo e gli consiglierà di inviarlo alla Transeuropa che deciderà di pubblicarlo! Renzo Paris definisce questo libro una parodia, precisando però che non sta parlando di quella parodia post-moderna tendenzialmente americana, della meta letteratura. Si tratta piuttosto di una parodia moderna, in cui esce fuori l’aspetto umano, salvandola così dal trash, dal pulp. È una letteratura aggressiva che vuole aggredire il lettore. Possiamo dire che segue quel tipo di parodia che nasce con Courbier, legata all’umano. Veronica dal Vivo riguarda la vita, ed è come se il personaggio fosse una voce che parla da un registratore. Interviene l’autore dicendoci che il suo intento era quello di fare una critica alla società dei consumi. I suoi personaggi vivono il malessere, soffrono, vogliono ribellarsi. Ma racconta anche l’impossibilità, la difficoltà di opporsi a questo sistema che inevitabilmente porta a un’esplosione di violenza. I suoi sono personaggi estremi che vivono il male e che anche non volendo sono parte integrante di questo sistema, e per questo vivono in piena crisi. Tutti hanno una propria verità che portano in scena. Legge un brano di una bambina cinese “schiava” in una fabbrica di un grande marchio italiano: la Chcco, dove c’è un bambino….lì ce ne sono a centinaia di bambini che lavorano, che vengono sfruttati, senza alcun ritegno…bambini poveri, sfortunati che vivono tragiche realtà, che producono per i fortunati e ricchi bambini dell’occidente…ma non sono sempre e comunque tutti bambini per la Chicco?

http://www.ilibrintesta.it/logo.jpgA risollevarci un po’ il morale è un pericoloso gruppo di provocatori letterari, come si definiscono loro, I LIBRI IN TESTA: amano leggere libri ad alta voce, fanno delle serate a tema e questa sera hanno scelto dei brani che secondo loro sono comici. Scelgono una persona dal pubblico addetta alla supervisione della reazione del pubblico, per capire un po’ la risposta degli spettatori alle loro scelte. Cominceranno con un pezzo particolarmente divertente di Philip Roth che racconta nei dettagli le fantasie e le peripezie di un adolescente alla scoperta dell’autoerotismo: le seghe!

Vanno avanti con un pezzo di Giuseppe Berto, Il Male Oscuro; Sergej Dovlatov con Noialtri; Alessandro Canale. Di Ermanno Cavazioni leggono il secondo capitolo: Lezioni di Gola (che sinceramente ci ha fatto venire una gran voglia di polpette fritte!), tratto dal  libro Gli Scrittori Inutili. Poi Paolo Capotti ci riporta alla tragica realtà dei fatti accaduti in seguito alla caduta delle due torri. Legge per noi un articolo di Stefano Benni uscito a dicembre su un quotidiano (che non cita, ma corrisponde sicuramente al Manifesto, per cui Benni spesso scrive) in cui fa una dura critica a Bush e a tutto il suo vergognoso operato.

Leggeranno ancora brani tratti da Vita di Socrate di Achille Campanile, Daniil Charms, Pelham Grenville Wodehouse e un opezzo di Paolo Nori. Concluderanno con la lettura di un brano tratto da What di Samuel Beckett, pezzo tristemente tragico che inevitabilmente porta al sorriso isterico.

È ora il momento di due esordienti Antonella e Johnatan che per problemi di tempo ci terranno compagnia per soli dieci minuti leggendoci delle poesie in cui parlano di sé, delle proprie esperienze, dei propri sogni, delle proprie delusioni…

postato da xango | 11:06 | commenti


martedì, maggio 25, 2004
 

Grande Iniziativa di AsSensi e Paroledisicilia, grande concorso

Il punto di spunto di questa nuova iniziativa di AsSensi, l’associazione che tanto bene ha gestito la sezione letteratura del Marte Live dell’Alpheus, e che si sta occupando anche di alcuni eventi all’interno del LocaliFriends è l’Hard Discount.

Da sostenitore del no copiright, della duplicazione totale o parziale dell’opera (ma da parte di lettori, non di editori), e del plagio (citazione, riutilizzo, prestito, sono termini migliori) quale sono, mi sono sorpreso a pensare ai prodotti di marca… ossia a quell’idea bislacca che spesso ha attraversato i giovani meno facoltosi di comprarsi i pantaloni Dulce e Gabbiani, i jeans Lewis, il vestito Arnani, o peggio (perché ancora più divertente) il detersivo Dasch, o la Coca colla, in realtà non so neanche se i prodotti che cito esistono, non è molto importante, ma è questo uso del simulacro per un diverso prodotto che mi ha sempre sollazzato, quest’idea di non pagare i diritti d’autore perché non siamo uguali, perché il mio coccodrillo ha la coda in su e il tuo in giù, o perché la mia maglietta è La costa, fatta uguale alla Lacoste ma più economica, e forse meno resistente al tempo, chissà… (dico non pagare ma non so se i suddetti sono perseguibili in qualche forma, la verità è che sto già per parlare di quel che voglio ottenere).

L’idea è quella di una letteratura falsa, parodia della vera, imitazione, forse plagio qua e là, forse suo semplice alter ego buffo; insomma, mi solleticava, da tempo, il pensiero di trovare in libreria Sete di Alessandro Barocco, o Il cavaliere insistente di Italo Calvisio, mi intrigava in una maniera criticamente inspiegabile, avrei subito preparato una tesi di laurea sul fenomeno.

Oggi AsSensi, con l’aiuto di paroledisicilia.it, e della Midgard editore, (che poi è la stessa della raccolta di racconti inediti del Martelive, e la stessa che mi corteggia Ralph), mi dicono che posso… danno il via libera all’iniziativa… ed ecco il prodotto: tenetevi pronti agli aggiornamenti su www.assensi.splinder.it e su www.paroledisicilia.it , perché l’idea vedrà la luce già dopo l’estate:

SEI PERSONAGGI IN FALSO D’AUTORE, sarà inizialmente un contenitore in rete, a fine anno una pubblicazione.

Sei grandi che hanno in qualche maniera a che vedere col doppio, o coll’anonimia, verranno parodiati e riproposti, saranno presenti autori di fantascienza, perché ci piacciono e perché hanno scritto il doppio del futuro, il plagio del tempo che sarà, sarà presente Pirandello, grande contenitore nel titolo come nel pensiero, cos’è un doppio di se stesso se non Mattia Pascal? cos’è la difficoltà di essere perché si è multipli se non Uno, nessuno e centomila? E saranno presenti i Wu ming, (o i Luther Blisset, vedremo), l’idea di essere chiunque o in tanti (e altre idee ma non mi dilungherò su nessuno per adesso).

Tutti sarete invitati a partecipare e a scrivere e inviarci il falso d’autore dell’autore suggerito.

Ogni due mesi, a partire da giugno, vi daremo un autore e alcuni titoli falsi possibili, ma accetteremo anche titoli inventati da voi, purché si tratti del nostro autore.

Vi rinviamo sul nostro sito a prestissimo per il regolamento completo, leggeremo i racconti che ci invierete da subito e inizieremo a pubblicare i tre più meritevoli, ( i tre più parodia, più simili all’autore copiato, o semplicemente più divertenti) già dal 1 settembre, poi vi daremo altri due mesi per il secondo autore, e così via per sei autori, fino alla pubblicazione editoriale a fine anno.

I dettagli, le lunghezze richieste, la mail a cui scrivere, e gli autori verranno da noi stilati al più presto, tenetevi pronti, ha inizio la Manifestazione Hard Discount più divertente dell’anno.

Fabrizio Pizzuto

postato da fabriziopizzuto | 17:46 | commenti (2)


lunedì, maggio 24, 2004
 

prox

Si avvicina il VI Martedì che ci vedrà impegnati nella realizzazione dell'ennesimo momento letterrario in concorrenza con la stupenda letteratura proposta dal Massenzio. Felici di far parte di tale carismatico panorama siamo lieti di proporvi la nostra iniziativa.

Già ospite del Sicilia Roma Festival, Giuseppe Casa ci proporrà, assieme a Renzo Paris, il suo Veronica dal Vivo edito dalla Baldini & Castoldi, dopodicchè sarà la volta di uno spettacolo letterario non indifferente: CAZZO RIDI, realizzato dai ragazzi della rivista letteraria Fernandel riuniti intorno al gruppo I Libri In Testa ,con la partecipazione speciale dell'amico e scrittore Paolo Papotti.

 

Vorrei continuare a scrivere molto circa i nostri scrittori e le loro perfomances, ma vi lascio con la curiosità e nell'attesa che giunga martedì per rivedersi con gli spettatori + costanti e nella speranza di conoscerne di nuovi vi informo che il I Giugnio avremo un opsite speciale: Wu Ming 2.

Mentre la vostra voglia di letteratura cresce e il vostro desiderio di sedervi tra i divanetti del nostro M.Arte-Live aumenta a dismisura occupate il tempo con 2 mie proposte:

1- Votate il Magnifico FlashCartoon dei nostri amici di Gordo: THE TRIBE, in gara al Festival di Annency cliccando qui.

2- Correte a cercare il magnifico cd di Mariano Deidda, che, con magistrale sensibilità, artistica ha onorato la grandezza di Pessoa musicandone alcuni scritti.

postato da xango | 00:24 | commenti


venerdì, maggio 21, 2004
 
Ecco il resoconto della stupenda serata offertaci dal gruppo di "lettrori residenti" riuniti dai Wu Ming a cura di Francesca Urciuola, ma prima di lasciarvi al commento della serata vorrei ringraziare paolo per le sue meravigliose foto e monica per avermi regalato la T-Shirt col simbolo de i15. IQuindici alla serata del 18 Maggio del Martelive! Serata dedicata e gestita da loro, gruppo di lettori volontari di scrittori inediti. Fanno parte della Wu Ming Foundation, collettivo letterario ormai famoso, costituito da cinque scrittori anonimi che pubblicano sia collettivamente che singolarmente. IQuindici nascono in seguito al disperato appello dei Wu Ming (“anonimo”, in cinese mandarino) di non inviare altri manoscritti perché purtroppo non riuscivano più a far fronte al consistente numero di lavori che ricevevano! Presenteranno gli scrittori Saverio Fattori e Girolamo De Michele, due de iQuindici: Monica (il cognome?) e Stefano Magi. Saverio Fattori è l’autore di Alienazioni Padane, edito dalla Gaffi Editore di cui leggerà alcuni brani lo scrittore Michele Governatori. Alienazioni Padane è un romanzo il cui protagonista, Ale, vive tra Bologna e Ferrara. Conduce una vita apparentemente normale, lavora, ha una ragazza. In realtà odia e critica tutto ciò che lo circonda, ma è troppo schiavo della routine per riuscire a distaccarsi dalla monotonia di questa vita borghese. Toni grotteschi che ci porteranno alla macabra cronaca nera. Come dice Michele Governatori Alienazioni Padane è un libro assolutamente cinico, Ale critica tutto e tutti indistintamente. L’ambiente che frequenta è quello dei trentenni che votano lega o forza italia, dei trentenni dell’era mediaset, delle droghe sintetiche, la cui trasgressione è una trasgressione prêt-à-porter, programmata per il venerdì e il sabato sera per essere pronti e incravattati il lunedì mattina in ufficio. L’autore, Saverio, dice che chiaramente la sua esperienza di vita è nel libro, ma l’io narrante è deformato, Ale fa cortocircuito, fa batteri e scoppia come uno yogurt andato a male fuori dal frigorifero…lui invece no! C’è qualcosa di lui, ma non è lui. Stefano Magi presenterà il libro di Girolamo De Michele, Tre Uomini Paradossali, edito da Einaudi e in uscita tra una settimana circa. Questo è stato il primo romanzo promosso da iQuindici, è ambientato negli anni ’70, l’autore aveva all’epoca circa 18 anni, i migliori della sua vita (come un po’ per tutti, no?). La prima stesura risale al ’93, poi cambierà qualcosa nel ’98. Comincia a navigare in internet dopo i tragici e vergognosi fatti di Genova, viene così a conoscenza dell’esistenza di questo gruppo di lettori volontari a cui invierà il testo. Aveva provato più volte a spedire il manoscritto, ma era tornato indietro altrettante! iQuindici apprezzeranno molto il suo lavoro riuscirà così a essere pubblicato da Einaudi. Due le richieste fondamentali dell’autore all’editore: carta eco-compatibile e copy-left. Ottenute entrambe! Tra l’altro una parte della quota ricavata dai diritti d’autore sarà donata a Emergency, con i quali quando può collabora. Sta ora lavorando su un altro libro sulle origini del fascismo. Principalmente è interessato a quei tipi di individui che non capiscono che la storia gli sta passando sopra…solo nelle ultime tre pagine del libro c’è la consapevolezza del protagonista di aver subito fino a quel momento la storia. Girolamo De Michele vuole raccontarci cosa è stato il fascismo storico, che sta tornando, al di là dell’attuale governo: è il fascismo che sorride, che ha la 24 ore in mano e che sente di avere il sole in tasca. Utilizza documenti storici, quotidiani e libri dell’epoca…facendoci rendere conto che in fondo ora non c’è niente di nuovo rispetto a prima. La serata si conclude con il DJ SET dei P.OZ. che ci accompagnano nelle nostre riflessioni regalandoci anche momenti di abbandono e di leggerezza con i loro suoni coinvolgenti e immagini affascinanti.
postato da xango | 23:42 | commenti (3)


lunedì, maggio 17, 2004
 

I 15, IL 18!!!

Martedì 18 sarà la volta de i15, il gruppo di lettori residenti della Wu Ming Foundation, apparsi, di recente, su La Repubblica.

Cominciamo con un DJ SET del duo P.OZ a base di musica e broken-readings tratti dai primi due numeri di INCIQUID.
Poi presentiamo due degli scrittori più cari a iQuindici: Saverio Fattori, autore del cult Alienazioni Padane, Alberto Gaffi Editore (ex Accademia degli Incolti) di cui iQuindici hanno scritto la prefazione e Girolamo De Michele, autore di Tre uomini paradossali, un noir eccezionale che esce in questi giorni per Einaudi Stile Libero su segnalazione de iQuindici. Lo scrittore Michele Governatori legge qualche brano da Alienazioni Padane mentre Girolamo De Michele leggerà se stesso.
Concludiamo con una altra session di DJ SET dei P.OZ., questa volta la musica è tutta da ballare!

L'appuntamento è sempre al M-Arte-Live, alle 22: 2 miseri euri per un dono dal valore inestimabile: la scittura!



postato da xango | 00:28 | commenti (2)


giovedì, maggio 13, 2004
 

Letteratura Live

di Francesca Urciuola

Martedì 11 Maggio, ci ritroviamo nella sala dedicata alla letteratura.Candele e incenso creano un'atmosfera di piacevole attesa. Il programma della serata ha subito della variazioni, Marcello D'Orta ha avuto qualche problema e probabilmente la sua presenza slitterà ad un prossimo incontro. Inizia la lettura dei propri lavori un autore palestinese, Ziad, purtroppo con qualche polemica perché pensa di non essere stato apprezzato abbastanza visto che non compare il suo nome sulla locandina della serata e perché dice che ha a disposizione troppo poco tempo solo perché non è stato pubblicato da alcun editore; chiaramente tutto questo è un malinteso: il suo nome non compare perché è stato inserito nella serata all'ultimo momento e di tempo ne hanno tutti poco: due ore diviso tra 4 persone!Comunque non vogliamo raccogliere la polemica e con piacere ascoltiamo due racconti brevi e alcune delle sue poesie, tra cui Kafka l'Ebreo, Riuscii a dipingere l'idea,  e una poesia dedicata a Napoli, città che l'aveva accolto al suo arrivo in Italia. Poi è il momento del giovanissimo esordiente Simone Scataglini che presenta il suo libro Dolcemente Spietato, edito dalla Prospettiva Editrice. È una storia terribilmente realistica e attuale di una bambina di nove anni che in tenera età conosce tutta la violenza di una passione perversa che induce il padre all'incesto. La bambina finalmente ad un certo punto deciderà di scappare da casa con sole 50.000 lire in tasca e inizia così la sua rocambolesca odissea. Come ci dice Simone, giovane autore di soli 16 anni, tutto il libro è attraversato da un filo di speranza, da una voglia di riscatto che dà luce all’intera storia. Ci racconta che spesso c’è curiosità intorno alla sua scelta di una tematica così forte e cruenta, ma giustamente ci fa notare che la scrittura non deve avere limiti e soprattutto non si deve aver paura di raccontare le cose della vita che a volte sono terribilmente crudeli. Non ha deciso a tavolino di cosa parlare nel suo libro, è la storia che ha trovato lui, è stato attraversato da immagini che lui ha semplicemente riversato sulla carta. Francesco Campora, edito dalla Voland, è il terzo scrittore della serata,  presenta Il Dilettante, che possiamo definire un giallo, anche se l'autore precisa che il giallo è stato un pretesto per parlare di altre cose, della realtà che ci circonda, di una Roma amata e odiata con tutte le sue forti contraddizioni. Il romanzo parla di un giovane fuori corso, situazione assolutamente attuale e realistica  per questa generazione, che viene ingaggiato dal ladruncolo Pietro lo svelto per indagare su un omicidio che ha avuto luogo a San Lorenzo. Legge un paio di brani tragicomici per farci assaporare meglio il personaggio e il tipo di storia. Un dilettante, è così che si sente il protagonista del libro Francesco, nella vita così come nell'indagine che sta seguendo. Il finale suggerisce che forse Francesco sia pronto a superare questa fase di adolescenza avanzata per entrare nel mondo degli adulti, ma come tiene a precisare l'autore, questa è solo un'ipotesi, il dilettante che è in lui è duro a morire, chissà che tra un anno non si trovi ancora nella stessa situazione di eterno adolescente fuori corso. Ed eccoci nelle mani di Claudio Morici, psicologo che con la consapevolezza che i matti siamo noi, decide di dedicarsi anche alla scrittura, ma è anche un web-editor e un net-artista. Pubblicato per la prima volta da Stampa Alternativa con Matti Slegati, esce ora il suo nuovo libro, Derrumbe, il fungo ha mangiato me, edito da Valter Casini Editore, con illustrazioni di Claudio Parentela. La lettura è accompagnata dalla musica di Simone Buonamico e da immagini psichedeliche che guidano questo giovane romano durante il suo viaggio in Messico e in particolare durante il suo tragitto in autobus. Un autobus gremito come suggerisce anche l'immagine proiettata, signore grasse, contadini, galline ipnotizzate, che sta andando verso San Josè del Pacifico, paesino di non più di 200 abitanti, noto per il Derrumbe, il funghetto allucinogeno, il fungo sacro, la carne degli dei:il peyote! Per questo il villaggio messicano diventa meta turistica del mondo psichedelico. Inizia così il viaggio pre-viaggio di questo ragazzo che durante il lungo tragitto è coinvolto in situazioni alquanto stravaganti. Le immagini scorrono come una narrazione parallela alla lettura, i suoni accompagnano questo viaggio, psichedelico ancor prima di aver consumato il fungo sacro!


postato da xango | 15:13 | commenti


lunedì, maggio 10, 2004
 
La cattiva notizia è che D'Orta è in dubbio per motivi di salute, non gravi, ma che potrebbero indurci a spostare la sua serata a una nuova data... le buone sono tre: 1) che abbiamo un nome d'un esordiente sicuro (la serata nasce tribolata, ma vedrete che alla fine sarà sempre il solito successo). E' infatti assicurata la presenza dell'enfant prodige della prospettiva editrice Simone Scataglini , giovanissimo autore di libri che io per primo considero interessanti e ben scritti che ci leggerà anche degli inediti. 2) Per quanto riguarda Claudio Morici, di cui potete ampiamente leggere in basso, è confermatissimo nella sezione big, probabilmente accompagnato dai suoni di Simone Buonamico e ve li consiglio davvero, 3) che abbiamo un nuovo big: ha infatti confermato la sua presenza Francesco Campora, simpatico e bravo autore della Voland che, sono certo vi (ci) soddisferà parecchio.... il piatto è ancora ricco, quindi, che altro dire: accorrete numerosi, accorrete numerosi! 
postato da fabriziopizzuto | 18:44 | commenti


sabato, maggio 08, 2004
 
Brevemente per aggiornarvi: attendendo l'uscita di Edgar Allan Poe era ubriaco (secondo lavoro per la Prospettiva), ho deciso di regalare un lavoro intitolato "Ralph" e il cui primo capitolo è leggibile gratis su www.paroledisicilia.it all'amico e scrittore Mauro Mirci, curatore del sito: saranno 4 capitolo, uno al mese, affrettatevi perchè dopo l'estate potrei doverlo togliere causa pubblicazione!!! 
postato da fabriziopizzuto | 19:45 | commenti


venerdì, maggio 07, 2004
 

prox

 

Martedì prossimo sarà la volta di due scrittori davvero interessanti. Diversi nel genere, ma simile nel desiderio d'espressione saranno con noi Claudio Morici e Marcello D'Orta.

Qui di seguito i proponiamo le schede tecn iche degli autori (ad opera della nostra collaboratrice Francesca Urcioli) e le copertine dei libri che verranno presentati.

L'appuntamento è sempre alle 22, all'Aplpheus (via del commercio, 36, Roma) ... noi saremo lì, per voi!!!

 

MARCELLO D’ORTA

Marcello D’Orta, “il maestro sgarrupato”, nasce a Napoli nel 1953 e per  quindici anni insegna nelle scuole elementari della sua città, finché nel 1990 decide di pubblicare Io speriamo che me la cavo, edito dalla Mondatori. Copie vendute: 2 milioni! Il testo nasce dalla voglia di rendere pubblica l’estrema “creatività linguistica” dei bambini incontrati durante la sua lunga carriera scolastica come maestro, ma soprattutto vuole mostrarci la realtà in cui vivono tanti bambini nella sua città. Dal testo è stato tratto un film con la regia di Lina Wertmuller; attore protagonista Paolo Villaggio. E ancora tre rappresentazioni teatrali, con sceneggiatura di Maurizio Costanzo e dello stesso D’Orta, rappresentato a Roma, a Parigi e a St. Brieuc in Bretagna. Inoltre ha ispirato la composizione di un’opera di musica classica all’Orchestra Sinfonica Nuova Alessandro Scarlatti. Nel 1992 D’Orta pubblica Dio ci ha creato gratis (Mondadori) che nel 1998 diventa una fiction per la tv con attori protagonisti Nino Manfredi e Leo Gullotta. Nel 1993 pubblica Romeo e Giulietta si fidanzarono dal basso edito sempre dalla Mondatori e nel 1996 arriva Il maestro sgarrupato (Mondadori), dal quale verrà tratta una fiction in due puntate per Rai 1 nel 2002. Nel 1997 pubblica Il sole ventiquattrore e A spasso per Napoli (Baldini & Castoldi) e nel 1999 Non è mai troppo tardi della Newton & Compton. Sempre nel 1999 si candida alle elezioni per il Parlamento europeo con i Verdi. Nel 2001 la Yale University (Stati Uniti) adotta per gli studenti del corso di italiano Io speriamo che me la cavo! Nel 2002 arriva Maratona è meglio ‘e Pelè, in cui “il maestro d’Italia” fa parlare i bambini di questo idolo “napoletano” che dicono: «Noi lo vogliamo bene dalla testa ai soprattutto piedi!» Collabora ai quotidiani «Resto del Carlino», «La Nazione», «Il Giorno», «Corriere dello Sport-Stadio». Le sue opere sono state tradotte in Olanda, Grecia, Francia, Ungheria, Svizzera, Germania, Giappone. D’Orta vive e lavora a Napoli.

 

 

CLAUDIO MORICI

Claudio Morici: copywriter, scrittore, web artist, ma soprattutto ex-psicologo che a un certo punto prende atto del fatto che i veri pazzi siamo noi…quelli “sani”!
A ventiquattro anni è già laureato in psicologia clinica (non male visto l’età media avanzata dei laureati della nostra generazione!) con una tesi dal titolo Fenomenologia esperenziale del sognare lucido pubblicata poi in Sogni lucidi, un libro edito da Punto d’Incontro primo saggio scritto da italiani su questo argomento.
Lavora per un paio di anni nelle comunità terapeutiche come psicologo finché sentendosi dare del matto da uno dei pazienti che aveva alle spalle dieci anni di manicomio, si rende conto che questa sua esperienza era materiale utilissimo per scrivere un libro.  Impiegherà due anni per completarlo e quando Marcello Baraghini  legge il testo di Matti slegati rimane davvero segnato, decide così di pubblicarlo nel gennaio 2003 con Stampa Alternativa.

Claudio Morici ha scelto la via del romanzo per denunciare le lacune di un sistema che ha solo sostituito alla coercizione del malato la sua ghettizzazione. Sullo sfondo i guasti di una riforma che ha dato vita a forme improprie e illecite di assistenzialismo: cartelle-fantasma, pazienti-inesistenti, tangenti e finanziamenti dirottati a ben altro scopo da quello destinatogli. È lo spunto per costruire un giallo, lungo cui si muove, con un ritmo onirico e folle, la vita di tutti i giorni di una comunità alloggio per psicopatici. Scrivendo gli viene poi l’idea del progetto in rete: www.mattislegati.com: “Credo possa essere considerato un tentativo di riprodurre su Internet i sintomi della schizofrenia. Ha lo stesso obiettivo del libro, ma usa un altro media, è un'opera di net art”, dice Claudio Morici.

Si occupa quindi di web advertising nel ruolo di copywriter e fonda e dirige il sito www.gordo.it , che non è una semplice rivista telematica, ma un progetto editoriale molto innovativo che vuole proporre giovani artisti, scrittori, pittori, artisti visivi e ogni tipo di artista possibile presentando attraverso i loro lavori un percorso espressivo sui nuovi linguaggi. Inoltre Gordo ha un grande impatto audiovisivo esponendo la propria galleria di personaggi e idee attraverso schizzato mosaico di trailers.



postato da xango | 15:28 | commenti


lunedì, maggio 03, 2004
 

Ecco a voi il resoconto della serata di martedì scorso a cura della nostra collaboratrice.

Gustatevelo accompagnandolo con la carrelata fotografica del nostro amico Paolo.

28 Aprile, seconda serata letteraria al Martelive.

di Francesca Urcioli

Siamo stati intrattenuti sin dall’inizio dai racconti del giovane ottantenne Remo Remotti. Appena arrivato si è seduto tra il pubblico per parlare un po’ di sé, ma soprattutto per sentire gli altri raccontarsi…dicendo “volemose bene, frate’”!

Ufficialmente la serata letteraria inizia con il solito lieve ritardo, ma da questo momento tutto scorrerà piacevolmente.

Si è voluta ricreare un po’ l’atmosfera del salotto letterario, ma dall’aria assolutamente informale, grazie alla spontaneità e alla naturalezza dei nostri autori, Remo Remoti e Maurizio Semplice.

Dialogo intrecciato in cui Remo Remotti dà subito la parola al “professo’” Maurizio, come lo chiama lui.

Maurizio Semplice si definisce un “vecchio giovane autore” visto che cominciò a scrivere prestissimo. Ci racconta del suo rapporto con la scrittura, del suo avvicinarsi un po’ a tutti gli stili, anche se non si è mai cimentato nella stesura di un romanzo. Comincia per gioco da giovanissimo, scrivendo una raccolta di filastrocche: Favole Sottovetro e riesce ad essere pubblicato senza pagare nulla, cosa assolutamente straordinaria per l’editoria italiana! Legge alcuni dei suoi Pensierini, di un’ironia assolutamente realistica e pungente. Come dice tristemente: “La cosa peggiore è che ci stiamo abituando ad abituarci”.

Leggerà qualcuno dei suoi numerosi aforismi e due delle 101 Storie Zen: “Lettera di un moribondo” e “Tempo di morire”, e visto il loro caratteristico finale sospeso, decide di completarle a modo suo! E ancora numerose letture dei suoi scritti tra cui le variazioni su un tema: Dio c’è.

Passa poi la parola a Remo Remotti il “ritardatario”, visto che nella sua vita ha cominciato e fatto tutto con un certo ritardo: “Ho cominciato a fare il pittore a più di trenta anni - Masaccio è morto a ventisette - l'attore a cinquanta - Tyron Power è morto a quarantaquattro - e il padre a sessantaquattro - Gary Cooper è morto a sessanta!”

Si definisce un “poeta ruspante”, che fa serate nei centri sociali per far divertire i giovani. Apre la lettura parlandoci, in una delle sue poesie, del rapporto che lega le “seghe” con la matematica, avventurandosi verso calcoli improbabili! Ma subito viene fuori anche la sua vena di pittore, e allora comincia a raccontarci della sua concezione di arte, dei legami che vede tra le donne, la natura, il colore e gli oggetti con la pittura, con l’arte: “una capra è Picasso, un cavallo bianco e nero è Gaugin, una pipa è Magritte, un clown è Fellini, Vienna è Freud…”

Ciò che più ha contato in tutta la sua vita è stata la continua ricerca di sé, della sua vera essenza, riuscendo così a tirare fuori tutto quello che più amava: l’arte in tutte le sue forme.

E chiaramente ci parla anche, anzi, soprattutto, della più naturale di tutte le arti, l’arte di amare, nell’accezione anche più carnale. Lui si reputa un “combattente”, che non si arrende mai di fronte alla tanto amata...fica!

Dice che il sesso lo fa essere così, come lo vediamo oggi: uno splendido ottantenne, pieno di energia e di voglia di vivere!

Ha tanto da raccontare, ci parla del manicomio, è stato internato tre volte: nel ’58 a Lima, nel ’68 a Berlino, nel ’62 vicino Genova…ma come dice Remo Remotti, solo i grandi finiscono in manicomio!

Sua madre…altro tema scottante! Ebbero un rapporto turbolento cominciato a 12 anni per la morte del padre. Lui dello scorpione, lei del leone (come ama precisare!). Tra i due si scatenò una battaglia di amore-odio all'ultimo sangue, che durò per più di quaranta anni, fino alla morte della madre, descritta perfettamente nel film "Sogni d'oro" di Nanni Moretti, in cui Remo Remotti interpreta la parte di Freud, di cui scrive anche la sceneggiatura.

Si conclude così questo secondo appuntamento letterario, tra la simpatia degli autori e il calore del pubblico, pronti per incontrarci ancora, per condividere altre serate di lettura!

postato da xango | 11:48 | commenti